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Seno
Seno maschile – prima la causa, poi il contorno
Un seno ingrossato negli uomini è più frequente di quanto molti pensino – e per chi ne è colpito spesso molto pesante. La prima domanda è: si tratta di tessuto ghiandolare, di grasso o di entrambi? Da questo dipende che cosa aiuta.

Molti uomini, a causa del loro petto, evitano la piscina, le magliette aderenti o lo sport in gruppo. Eppure un seno maschile ingrossato è molto diffuso: circa un uomo su quattro ne è colpito nel corso della vita, da un lato o da entrambi. Dopo un accurato accertamento, il contorno può essere migliorato in molti casi.
Due forme da distinguere
- Ginecomastia vera: è ingrossato il tessuto ghiandolare mammario stesso. Al tatto è sodo, spesso come un disco direttamente sotto il capezzolo.
- Pseudoginecomastia (lipomastia): l’ingrossamento è costituito prevalentemente da tessuto adiposo, di solito in relazione al peso corporeo. Al tatto è più morbido.
Spesso è presente una forma mista. La distinzione avviene tramite palpazione ed ecografia.
Possibili cause
Spesso non si trova una causa univoca. Fattori scatenanti noti sono, tra l’altro:
- cambiamenti ormonali – nella pubertà (spesso regredisce da sé) e in età avanzata
- farmaci e sostanze, ad esempio anabolizzanti, determinate terapie ormonali, alcuni farmaci gastrici e psicofarmaci
- malattie del fegato, dei reni o degli organi che producono ormoni
- alcol in quantità elevate
- sovrappeso – soprattutto nella pseudoginecomastia
Un ingrossamento unilaterale o in rapido aumento, noduli o secrezioni dal capezzolo vanno sempre fatti accertare tempestivamente da un medico.
Prima accertare, poi trattare
Ogni operazione è preceduta dal chiarimento delle cause: un colloquio su farmaci e abitudini di vita, visita, ecografia e – nella ginecomastia vera – un accertamento ormonale, eventualmente in collaborazione con endocrinologi o con il Suo medico di famiglia. Se una causa può essere eliminata, ad esempio sospendendo un farmaco previo consulto medico, il seno può regredire. Se ciò non aiuta o se l’ingrossamento esiste già da tempo, entra in considerazione un’operazione.
Le possibilità chirurgiche
- Liposuzione: nella pseudoginecomastia basta spesso l’aspirazione del tessuto adiposo attraverso pochi accessi molto piccoli.
- Rimozione del tessuto ghiandolare: nella ginecomastia vera il corpo ghiandolare viene rimosso attraverso una piccola incisione al margine inferiore dell’areola e successivamente sottoposto a esame istologico.
- Combinazione: di solito i due metodi vengono combinati, affinché si crei una transizione uniforme e piatta verso la parete toracica.
- Lifting cutaneo: solo in caso di grande eccesso di pelle, ad esempio dopo un forte calo di peso, è necessario anche un lifting – con cicatrici più lunghe.
Procedura: preparazione, intervento, assistenza post-operatoria
Gli interventi minori sono possibili in anestesia locale, quelli più estesi avvengono in anestesia generale. Il luogo dell’intervento lo stabiliamo durante il colloquio di consulenza.
- 01prima dell'interventoAccertamento e pianificazione
palpazione, ecografia, anamnesi, se necessario valori ormonali; definizione di metodo, tipo di anestesia ed estensione.
- 02giorno dell'operazioneIntervento
liposuzione e/o rimozione della ghiandola, di solito in regime ambulatoriale – torna a casa lo stesso giorno.
- 03da settimane a mesiAssistenza post-operatoria
gilet compressivo, controllo dopo pochi giorni, ritorno graduale alla vita quotidiana e all’allenamento.
- Primi giornigilet compressivo; controllo dopo pochi giorni
- Dopo pochi giorniil lavoro d’ufficio è spesso di nuovo possibile
- Settimana 2–3un leggero allenamento di resistenza è di solito di nuovo possibile
- Settimana 6–8allenamento di pettorali e di forza, sport, sauna e sole intenso previo consulto
- Mese 3il contorno definitivo si vede
Il gilet compressivo sostiene nelle prime settimane la riduzione del gonfiore e aiuta la pelle a riadattarsi. I linfodrenaggi possono favorire lo sgonfiamento.
Si rivolga immediatamente a noi in caso di forti dolori, febbre, un gonfiore crescente da un solo lato o un arrossamento intorno a un accesso.
Cassa malati
In caso di ginecomastia vera che persiste nonostante il trattamento della causa, in alcuni casi può essere possibile un’assunzione dei costi da parte della cassa malati; La preghiamo di chiarirlo prima del trattamento. La pseudoginecomastia è di regola considerata un intervento estetico ed è a carico del paziente. Dopo la visita riceverà un preventivo individuale.
Rischi
Tra i possibili rischi figurano ematomi, emorragie secondarie, sieromi, infezioni, disturbi della guarigione delle ferite, irregolarità del contorno, asimmetrie, un capezzolo retratto nonché disturbi della sensibilità temporanei o permanenti. Il fumo aumenta il rischio di disturbi della guarigione. Discutiamo tutti i punti in modo approfondito prima dell’intervento.
Domande frequenti
Il seno ritorna dopo l’operazione?
Il tessuto ghiandolare e adiposo rimosso di regola non ricresce. Un forte aumento di peso, anabolizzanti o determinati farmaci possono però provocare di nuovo un ingrossamento.
Si vedono cicatrici?
Gli accessi per la liposuzione misurano solo pochi millimetri. L’incisione per la rimozione della ghiandola si trova al margine dell’areola, dove il passaggio di colore la nasconde bene.
Basta lo sport da solo?
Nella pseudoginecomastia un calo di peso può ridurre il seno. Il vero tessuto ghiandolare, invece, reagisce appena a sport e dieta.
Da quale età un intervento è sensato?
Negli adolescenti il seno spesso regredisce da sé dopo la pubertà. A questa età di regola si attende quindi dapprima.
Quando posso tornare ad allenarmi?
Un leggero allenamento di resistenza di solito dopo due-tre settimane, l’allenamento di pettorali e di forza dopo circa sei-otto settimane – il momento esatto lo stabiliamo al controllo.